Sbattezzo Day

 

Qualche tempo fa ho preso la decisione di sbattezzarmi chiedendo, formalmente, di non essere più considerato tra gli appartenenti alla confessione religiosa cattolica, alla quale, peraltro, sono stato iscritto quando ero ancora in fasce.

Le ragioni sono molteplici e ognuna sarebbe bastata a convincermi della scelta che ho fatto: ho dei forti dubbi sull’esistenza di Dio, non condivido molte delle prese di posizione del Vaticano e non riconosco nella storia della Chiesa granché dell’insegnamento di Cristo (e chissà se Cristo, vedendola, riconoscerebbe la “sua” Chiesa).

 

Per il Catechismo della Chiesa Cattolica, “il battezzato […] è chiamato a essere obbediente e sottomesso ai capi della Chiesa(CCC n.1269). Io, invece, penso che la sottomissione di uomini ad altri uomini sia una condizione incivile e una pratica immorale e, come disse un prete ribelle, “l’obbedienza non sia una virtù” (don Lorenzo Milani).

 

Dov’è quel Dio dell’amore di cui parla la chiesa? È forse nella mancanza di comprensione e conforto per i malati terminali che decidono di rifiutare le cure?  È nei portoni della chiesa che si sono chiusi davanti alla bara di Piergiorgio Welby che ha sofferto una vita di dolore ed ha subito l’oltraggio, lui credente, del rifiuto crudele e malvagio dell’esequie religiose? È nelle scomuniche alle donne che vivono sulla loro pelle la tragedia dell’aborto? È nei divieti e nelle condanne rivolte a chi convive e magari ha figli senza essere sposato o sposata, a chi è divorziato o divorziata, a chi usa preservativi per amarsi? È nelle proibizioni a vivere la propria sessualità come scelta consapevole e consenziente di persone libere, qualunque siano le tendenze sessuali? È nel continuare ad additare gli omosessuali come perversi e disturbati, apostrofandoli con l’insulto nazista d’essere “contro natura” e privandoli di diritti e doveri che garantiamo a noi “normali”? È nella presuntuosa convinzione d’essere gli unici a possedere la verità e nella conseguente chiusura al dialogo con persone che la pensano diversamente?

 

Non mi piacciono il pregiudizio e la superstizione. E neppure l’intolleranza e il fanatismo,

Non mi sento attratto dalla magia, dalla stregoneria, dall’astrologia, dall’occultismo e dal paranormale.

Non credo alla stregoneria, allo spiritismo e all’esoterismo.

E neppure all’esorcismo, anche se almeno uno, da neonato l’ho subìto: “dal momento che il Battesimo significa la liberazione dal peccato e dal suo istigatore, il diavolo, viene pronunziato uno (o più) esorcismo(i) sul candidato (CCC n.1237).

 

D’altronde, per la Chiesa Cattolica, i bambini “hanno bisogno d’essere liberati dal potere del Maligno” (Compendio del Catechismo, n.258 – la maiuscola è nel testo!) e “poiché nascono con una natura umana decaduta e contaminata dal peccato originale, hanno bisogno della nuova nascita nel Battesimo per essere liberati dal regno delle tenebre e trasferiti nel regno della libertà dei figli di Dio” (CCC n.1250).

 

Secondo me, “decaduta e contaminata” è la natura, seppur battezzata, di chi scrive e crede queste cose sui bambini.

 

Se poi pensiamo che Gesù si è battezzato trentenne e che, agli albori della cristianità, il battesimo veniva impartito agli adulti e solo dopo un congruo periodo di catecuminato…

 

Per sbattezzarsi è facile: basta scaricare QUESTO DOCUMENTO, compilarlo, fare una copia della carta d’identità e inviare il tutto in raccomandata con ricevuta di ritorno al parroco della chiesa in cui si è stati battezzati.

 

Per farlo il 25 ottobre, potete informarvi QUI

 

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2 risposte a “Sbattezzo Day

  1. Non mi sono mai piaciute le azioni di massa, soprattutto quando riguardano la sfera personale. Se lo “sbattesimo” è una scelta che conclude un percorso personale, la rispetto; se, al contrario, viene richiesto in occasione di questa manifestazione, mi sa tanto di “moda”.

    Qualche considerazione.
    Rinnegare il battesimo non è una semplice protesta contro Vaticano, Papa o preti pedofili o fesserie anacronistiche di cui si parla nel post. Si tratta, innanzitutto, di rifiutare Dio e Gesù Cristo: si viene battezzati nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, non di Ratzinger, Ruini e Betori. Penso che i cattolici “adulti” sappiano distinguere tra ciò che è ultraterreno e ciò che invece è di questo mondo: mantenere un atteggiamento critico nei confronti delle gerarchie ecclesiastiche penso che sia più che sufficiente (a proposito, io non mi sento “sottomesso” a nessuna persona fisica: al referendum sulla procreazione assista sono andato a votare, nonostante il divieto imposto dalla Cei).
    Perché si viene battezzati, solitamente, in fasce? Perché quando i genitori si sposano in Chiesa promettono di far crescere i figli cristianamente: se crescendo, non si vuole confermare la scelta dei genitori sul proprio battesimo, basta rinunciare alla Cresima (= sacramento della Confermazione).
    Ultimo appunto su chi ha lanciato l’iniziativa. Non conosco bene l’Uaar, ma so che uno dei membri è Piergiorgio Odifreddi. Pur essendo un grande matematico e uomo di scienza, non mi sta simpatico, visto che cade in pesante contraddizione: attacca la Chiesa perché si vuol fare portatrice della verità assoluta e poi parla come se la verità assoluta l’avesse lui. Se anche il resto dell’associazione è così, stiamo freschi.

  2. Provo a rispondere ai punti sollevati dal Bulgnais:

    [1] azione di massa: è una scelta parteciparvi o meno, lo si può fare in privato (come ho fatto io) oppure insieme, per dare più forza alla protesta. La moda è altro: sposarsi in chiesa, ad esempio, o battezzare il figlio con tanto di sfilata di vestiti (quella si, alla moda) fregandosene dei veri motivi o dei significati che hanno quelle cerimonie (e magari senza neanche conoscerli).

    [2] dici che sbattezzarsi è rinnegare Cristo: dal punto formale forse si (ma non è detto: potrebbe rinnegare anche solo la Chiesa come apparato, struttura gerarchica), ma da quello pratico (meno liturgico e meno burocratico) tradisce più Cristo chi va in chiesa ed è razzista.

    [3] Un tempo la Confermazione era rivolta ai maggiorenni. Peccato che ora anche questo sacramento venga fatto ai minorenni. Un caso? La promessa di crescere i figli cristianamente non comporta alcun obbligo di battezzarli ma quello d’insegnare loro l’etica , i valori, i principi e la fede cristiani. Nel battesimo non s’impara nulla di tutto ciò. Io vorrei che mio figlio crescesse con valori progressisti e amante dell’ambiente: che faccio, lo iscrivo appena nato ad un partito di sinistra e a Greenpeace o aspetto che faccia lui la scelta?

    [4] Se hai dubbi (ed è legittimo) sull’associazione UAAR perché ne fa parte una persona che non ti è simpatica come PG Oddifreddi, perché pensi che non ci si debba fare un giudizio del cattolicesimo sulla base del suo pontefice?
    Una differenza: chi si sbattezza il 25 ottobre non s’iscrive ad UARR, il neonato che viene inconsapevolmente (almeno per lui) battezzato, invece viene iscritto ad una confessione religiosa.
    — —
    Iscrivere i neonati a qualcosa (a qualsiasi cosa) a me pare di per sé un abuso: non sarebbe bene per chiunque (atei, dubbiosi o credenti nelle differenti fedi) che la scelta venisse fatta con responsabilità e consapevolezza, possibilmente dal “candidato” e non da altri in sua vece?

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