Prigionieri del sesso

Festa grande per i carcerati: mentre si pensa a svuotare le carceri adottando l’uso del braccialetto elettronico (ne ha parlato ampiamente travaglio qui), e a predisporre celle direttamente in tribuna per permettere ai galeotti di godersi la cempions, in consiglio dei ministri si approva una legge che ri-riempie le carceri di puttanieri e soprattutto prostitute.

Evvai! niente case chiuse ma bordelli direttamente in carcere.

Ma non potrebbero mettere il braccialetto direttamente a chi va con le prostitute, collegato magari con il cellulare della moglie, invece di mandare in giro veri criminali (sebbene dotati di bigiotteria elettronica)?

Si puo’ definire puttaniere anche chi paga la prestazione con cariche di governo?

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3 risposte a “Prigionieri del sesso

  1. Finalmente un provvedimento “di destra”, come culturalmente ci aspettiamo.
    Fare leggi “ad personam” non é di destra, mandare l’esercito contro tutto e tutti lo sarebbe stato (ma 300 uomini son solo un paliativo mediatico), dire che si risolve la prostituzione arrestando tutti a muzzo é di Destra.
    Io credo che la solzione di Destra non funzioni, sicuramente nell’immediato ascolteremo diversi plausi, “finalmente”, “era ora”.
    Vorrei solo chiedere a tutti coloro che leggono e scrivono su CordataItaliana di cercare attivamente di capire se questo provvedimento funziona. Siamo tanti, di tante città italiane: guardiamo, osserviamo se la prostituzione é sparita dalle strade e riportiamo qui sul blog ogni “violazione alla legge”.

  2. Questa , più che contro la prostituzione è una legge per il decoro pubblico: non si preoccupa di regolare/controllare il fenomeno ma di ripulire le strade e di nasconderlo altrove.
    Vorrà dire che di prostitute ne avremo meno per strada e di più in appartamento così, invece di lamentarci di vederle lungo la via che porta a casa, le avremo direttamente nel nostro condominio.

    Accolgo l’invito di Kermig e rilancio: ogni volta che vediamo una prostituta in strada, CHIAMIAMO IL 113 OPPURE IL 112. Io, accompagnerò la denuncia telefonica dicendo d’essere un giornalista de Il Giornale e che sto facendo un inchiesta sull’applicazione della legge Carfagna contro la prostituzione…

  3. Scusate… ma secondo quanto riportato dai giornali, le forze dell’ordine dovranno intensificare i controlli all’uscita delle discoteche: quante ragazze si vestono in maniera provocante per “adescare” gli uomini?!?!!?

    (da Corriere.it)

    L’abbigliamento. Nel provvedimento inoltre si sottolinea anche come l’uso da parte delle prostitute “di un abbigliamento indecoroso e indecente” sia “motivo di distrazione per gli utenti della strada e causa di frequenti incidenti stradali”, e si cita il Regolamento della Polizia Municipale che “prevede il divieto di atti offensivi alla decenza e alla morale”.

    Rischio incidenti stradali. L’ordinanza vieta dunque nelle strade del comune di Roma, e soprattutto sulle vie consolari, “dove maggiore è il rischio di gravi incidenti stradali di contattare soggetti dediti alla prostituzione”. Inoltre vieta a chiunque di “assumere atteggiamenti, modalità comportamentali ovvero indossare abbigliamenti che manifestino inequivocabilmente l’intenzione di adescare o esercitare l’attività di meretricio”.

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