Macabre Esecuzioni Capitali

 Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, ha fatto rimuovere un’opera che raffigurava un condannato a morte che agonizzava durante l’esecuzione. 

Il condannato a morte rimosso non è quello sul crocefisso, che viene esposto (per legge?) in ogni ufficio pubblico, dalle aule dei tribunali a quelle delle scuole, dalle stanze degli asili a quelle degli ospedali, ma quello sulla sedia elettrica (era stato esposto in un Luna Park di Milano).

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Una risposta a “Macabre Esecuzioni Capitali

  1. Le rappresentazioni artistiche di cui sono piene le chiese di tutto il mondo, il più delle volte raffigurano Gesù con un cadavere appeso in croce, una salma riversa fra le braccia della madre, un morto supino nel sepolcro oppure durante la passione, mentre subisce l’umiliazione, la flagellazione, la coronazione di spine e lo scherno, il cammino con la croce, la crocifissione e, infine, l’agonia.
    Difficile che un quadro o una scultura ci mostri un Gesù che rida, canti, corra felice, scherzi con gli amici e si diverta.
    Neppure i discepoli lo fanno.
    Neanche i patriarchi ed i profeti dell’antico testamento vengono mai descritti allegri o scherzosi: non uno che passi qualche momento a giocare, si dia allo svago, si diverta con i compagni o canticchi allegramente.
    Non male per una religione che, dice di sé stessa, “è amore”.

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