La peggio gioventù

Tre tra le migliori anime di questo nostro tempo buio hanno scritto tre lettere illuminanti, tre piccole candele. Provate a leggerne anche solo una e vedrete che vi scalderà un po’ il cuore. Se non succede nulla, niente di male ma cambiate blog, che questo non fa per voi.

don LUIGI CIOTTI, Io chiedo scusapadre ALEX ZANOTELLI No al razzismo dilaganteETTORE MASINA Derattizzare

Non importa quale tatuaggio hai addosso, ma se non sei convinto che ogni essere umano abbia gli stessi diritti di qualunque altro, sei un fascista; puoi aver sempre votato falce e martello, ma se fai discriminazioni sulla base di religione, razza e colore della pelle, sei un fascista; puoi cantare bandiera rossa, ma se sei intollerante verso chi è diverso per cultura, tradizione o per tendenze sessuali, sei un fascista.

Annunci

6 risposte a “La peggio gioventù

  1. Torino, 04 giugno 2008

    Vogliamo denunciare un grave episodio, accaduto questa mattina, di cui è stata testimone una Mediatrice interculturale di Moncalieri. Alle 08:30 circa, sul bus 67 (capolinea di Moncalieri), pieno di gente che a quell’ora è diretta a scuola o a lavoro, è salita una pattuglia della polizia, ha intimato a tutti gli stranieri di scendere, ha diviso maschi e femmine con bambini, ha chiesto il permesso di soggiorno.
    Molte persone avevano con sé solo la carta di identità italiana, altri il permesso di soggiorno, altri ancora né l’uno né l’altro.
    Tutto l’episodio si è svolto accompagnato da frasi quali : “non ce ne frega niente della vostra carta di identità italiana” , “è finita la pacchia”, “l’Italia non è più il Paese delle meraviglie”.
    Gli agenti hanno fatto salire tutti gli uomini su un cellulare, solo un uomo marocchino, mostrando la carta di identità italiana, si è rifiutato di salire, chiedendo di che cosa veniva accusato e che avrebbe fatto riferimento al suo avvocato. Gli agenti l’hanno lasciato andare.
    Nessuno dei passeggeri rimasti sull’autobus è intervenuto, anzi, molte delle persone presenti, anche sui balconi delle case intorno e sui marciapiedi, hanno applaudito.
    Ci aspettiamo che venga fatta chiarezza e che non si ripeta mai più un simile episodio in un Paese che si dichiara civile e democratico.

    ASSOCIAZIONE ALMATERRA

  2. …ho scelto la terza lettera, cercando di evitare i “padre” ed i “don”, pero’ devo dire che non mi ha per niente “riscaldato il cuore”…
    anzi…
    un’accozzaglia di buonismo alla rinfusa, di immagini surreali di rom sulle motoapi (chi li ha mai visti sulle motoapi prima del tg, io li ho sempre visti in BMW), di retorica che distorce la realtà…
    “la povera ragazza romana che, durante un litigio con una prostituta romena, è morta perchè il puntale dell’ombrello della contendente è penetrato in un suo occhio”, mai sentito descrivere così un Omicidio !!
    e la romena spinta sulle rotaie ricordiamoci che è stato l’atto di una psicolabile, di quelli che ne succedono tutti i giorni e che non hanno sfondi razzisti e di cui se ne è parlato in tutti i notiziari.
    Ricordiamoci anche che gli investigatori, poliziotti e PM hanno lavorato sodo per trovare la colpevole, si quei cattivoni di cui la fantomatica “Mediatrice interculturale di Moncalieri” ne parla così male.

    No, non mi ha scaldato, che faccio seguo il consiglio ed abbandono il blog, o seguo la prima indicazione che cercava punti di vista diversi per scambi di idee e rimango ?

  3. Rimani pure, Siculo, perché vorrei che, con lo stesso atteggiamento che accomuna il delinquente ai suoi connazionali (se lo è lui, lo sono anche gli altri), con la stessa idea che, preso uno spacciatore, un ladro, un assassino, un terrorista sono ugualmente colpevoli anche tutti quelli che parlano come lui e che pregano come lui, con questo stesso spirito ti chiedo di commentare la notizia della marocchina tredicenne che a Milano è stata ripetutamente violentata e messa incinta da un italiano.
    Invece di distinguerci in razze, etnie e tribù (e a credere che i cattivi siano sempre gli altri) proviamo a pensare a questo: APPARTENIAMO TUTTI AD UNA SOLA RAZZA, QUELLA UMANA.

  4. Sull’appartenenza ad una singola RAZZA concordo pienamente. La distinzione io la faccio sulla CULTURA. E’ fuori da ogni dubbio che la cultura rom è incernierata sul furto e sull’accattonaggio, è quello che io voglio combattere.
    Nello stesso modo di come, al posto degli americani, avrei combattuto la CULTURA mafiosa che si insediava da loro dagli anni 30-40 in poi per colpa di noi italiani

  5. Bene, concordiamo sul fatto che di razza ce n’è una sola, quella umana. Proseguiamo allora a cercare quel su cui siamo d’accordo. Ogni reato va perseguito dallo stato, ogni colpevole va condannato e la pena comminata dev’essere proporzionale al crimine commesso, ogni vittima va risarcita per il danno subito ed i tempi della giustizia devono essere ragionevoli.
    Ora, è vero che molti rom commettono ripetutamente alcuni, specifici reati. Ma non altri, o almeno in misura irrilevante rispetto agli italiani. E sono i reati peggiori.
    Nessun immigrato può lontanamente competere con le organizzazioni criminali (politiche, finanziarie oltre che camorriste, mafiose etc.) per violenza , gravità e diffusione della delinquenza e dell’illegalità.
    Se scacciamo come appestati i rom “perché sono TUTTI ladri”, dovremmo bombardare la Sicilia perché “sono TUTTI mafiosi”. E che fare della Campania o della Calabria e, in genere, che fare del sud?
    L’errore sta in quel TUTTI.

    «Sappiamo e dobbiamo distinguere le persone: un rom da un rom, un romeno da un romeno, un italiano da un italiano» [Giovanni Gumiero, marito di Giovanna Reggiani, uccisa da un immigrato romeno il 31 ottobre 2007]

  6. Prima il reato (o l’aggravante) di immigrazione clandestina, che colpisce la povertà, la sfortuna e la razza. Poi i rigori della legge per le prostitute, le più disgraziate tra tutte le donne, punite per il grave reato di visibilità, mentre i loro sfruttatori continuano ad arricchirsi (un po’ come se, per eliminare la schiavitù, si fosse dichiarata guerra agli schiavi anziché agli schiavisti). Vedo brava gente italica con la schiuma alla bocca, eccitata dalla caccia all’uomo (e alla donna), in spasmodica attesa del sangue che scorrerà…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...