Cordataitaliana

Voce marcata come ‘Chiesa’

Al rogo al rogo

Agosto 13, 2009 · 1 Commento

C’è una sentenza.

E ci sono le reazioni a questa sentenza.

 

Ecco le une e l’altra.

 

 

Insulti e Sproloqui 2

 

La sentenza 2

PS – Se quelle usate nella sentenza, vi sembrano parole di buon senso e idee condivisibili in difesa di principi importanti e di fondamentali diritti civili, allora meritate anche voi un bel rogo mediatico (in attesa di rispristinare quello reale).

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I Complici

Giugno 22, 2009 · Lascia un Commento

Genuflessione

Tutti i cattolici, dalle più alte gerarchie della Curia romana fino ai rintronati baciapile di paese, tacciono di fronte al patetico spettacolo pecoreccio delle adunanze di mignotte per rallegrar l’uomo politico “dai saldi valori e principi cristiani“.

Tutti o quasi. Questo prete di Genova è uno dei pochi che ha deciso di parlare e denunciare il silenzio dei vescovi sull’immoralità pubblica e privata di Berlusconi.

 

Egregio sig. Cardinale,

viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E’ il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città.

Ho letto la sua prolusione alla 59ma Assemblea Generale della Cei (24-29 maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato – o meglio non ha trattato – la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio, ormai dimostrati in modo inequivocabile: frequentazione abituale di minorenni, spergiuro sui figli, uso della falsità come strumento di governo, pianificazione della bugia sui mass media sotto controllo, calunnia come lotta politica.

Lei e il segretario della Cei avete stemperato le parole fino a diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure le accuse sono gravi e le fonti certe: la moglie accusa pubblicamente il marito presidente del consiglio di «frequentare minorenni», dichiara che deve essere trattato «come un malato», lo descrive come il «drago al quale vanno offerte vergini in sacrificio». Le interviste pubblicate da un solo (sic!) quotidiano italiano nel deserto dell’omertà di tutti gli altri e da quasi tutta la stampa estera, hanno confermato, oltre ogni dubbio, che il presidente del consiglio ha mentito spudoratamente alla Nazione e continua a mentire sui suoi processi giudiziari, sull’inazione del suo governo e sulla sua pedofilia.

Una sentenza di tribunale di 1° grado ha certificato che egli è corruttore di testimoni chiamati in giudizio e usa la bugia come strumento ordinario di vita e di governo. Eppure si fa vanto della morale cattolica: Dio, Patria, Famiglia. In una tv compiacente ha trasformato in suo privato in un affaire pubblico per utilizzarlo a scopi elettorali, senza alcun ritegno etico e istituzionale.

Lei, sig. Cardinale, presenta il magistero dei vescovi (e del papa) come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale.

I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la «verità» che è la nuda «realtà». Il vostro atteggiamento è recidivo perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i respingimenti degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e dell’Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi «principi non negoziabili» e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono «per tutti», cioè per nessuno.

Il popolo credente e diversamente credente si divide in due categorie: i disorientati e i rassegnati. I primi non capiscono perché non avete lesinato bacchettate all’integerrimo e cattolico praticante, Prof. Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi. Non date forse un’assoluzione previa, quando vi sforzate di precisare che in campo etico voi «parlate per tutti»? Questa espressione vuota vi permette di non nominare individualmente alcuno e di salvare la capra della morale generica (cioè l’immoralità) e i cavoli degli interessi cospicui in cui siete coinvolti: nella stessa intervista lei ha avanzato la richiesta di maggiori finanziamenti per le scuole private, ponendo da sé in relazione i due fatti. E’ forse un avvertimento che se non arrivano i finanziamenti, voi siete già pronti a scaricare il governo e l’attuale maggioranza che sta in piedi in forza del voto dei cattolici atei?

Molti cominciano a lasciare la Chiesa e a devolvere l’8xmille ad altre confessioni religiose: lei sicuramente sa che le offerte alla Chiesa cattolica continuano a diminuire; deve, però, sapere che è una conseguenza diretta dell’inesistente magistero della Cei che ha mutato la profezia in diplomazia e la verità in servilismo.

I cattolici rassegnati stanno ancora peggio perché concludono che se i vescovi non condannano Berlusconi e il berlusconismo, significa che non è grave e passano sopra all’accusa di pedofilia, stili di vita sessuale con harem incorporato, metodo di governo fondato sulla falsità, sulla bugia e sull’odio dell’avversario pur di vincere a tutti i costi. I cattolici lo votano e le donne cattoliche stravedono per un modello di corruttela, le cui tv e giornali senza scrupoli deformano moralmente il nostro popolo con «modelli televisivi» ignobili, rissosi e immorali.

Agli occhi della nostra gente voi, vescovi taciturni, siete corresponsabili e complici, sia che taciate sia che, ancora più grave, tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali. Il popolo ha codificato questo reato con il detto: è tanto ladro chi ruba quanto chi para il sacco. Perché parate il sacco a Berlusconi e alla sua sconcia maggioranza? Perché non alzate la voce per dire che il nostro popolo è un popolo drogato dalla tv, al 50% di proprietà personale e per l’altro 50% sotto l’influenza diretta del presidente del consiglio? Perché non dite una parola sul conflitto d’interessi che sta schiacciando la legalità e i fondamentali etici del nostro Paese? Perché continuate a fornicare con un uomo immorale che predica i valori cattolici della famiglia e poi divorzia, si risposa, divorzia ancora e si circonda di minorenni per sollazzare la sua senile virilità? Perché non dite che con uomini simili non avete nulla da spartire come credenti, come pastori e come garanti della morale cattolica?

Perché non lo avete sconfessato quando ha respinto gli immigrati, consegnandoli a morte certa? Non è lo stesso uomo che ha fatto un decreto per salvare ad ogni costo la vita vegetale di Eluana Englaro? Non siete voi gli stessi che difendete la vita «dal suo sorgere fino al suo concludersi naturale»? La vita dei neri vale meno di quella di una bianca? Fino a questo punto siete stati contaminati dall’eresia della Lega e del berlusconismo? Perché non dite che i cattolici che lo sostengono in qualsiasi modo, sono corresponsabili e complici dei suoi delitti che anche l’etica naturale condanna? Come sono lontani i tempi di Sant’Ambrogio che nel 390 impedì a Teodosio di entrare nel duomo di Milano perché «anche l’imperatore é nella Chiesa, non al disopra della Chiesa». Voi onorate un vitello d’oro.

Io e, mi creda, molti altri credenti pensiamo che lei e i vescovi avete perduto la vostra autorità e avete rinnegato il vostro magistero perché agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per vangelo. Un governo dissipatore e una maggioranza, schiavi di un padrone che dispone di ingenti capitali provenienti da «mammona iniquitatis», si è reso disposto a saldarvi qualsiasi richiesta economica in base al principio che ogni uomo e istituzione hanno il loro prezzo. La promessa prevede il vostro silenzio che – è il caso di dirlo – è un silenzio d’oro? Quando il vostro silenzio non regge l’evidenza dell’ignominia dei fatti, voi, da esperti, pesate le parole e parlate a suocera perché nuora intenda, ma senza disturbarla troppo: «troncare, sopire … sopire, troncare».

Sig. Cardinale, ricorda il conte zio dei Promessi Sposi? «Veda vostra paternità; son cose, come io le dicevo, da finirsi tra di noi, da seppellirsi qui, cose che a rimestarle troppo … si fa peggio. Lei sa cosa segue: quest’urti, queste picche, principiano talvolta da una bagattella, e vanno avanti, vanno avanti… A voler trovarne il fondo, o non se ne viene a capo, o vengon fuori cent’altri imbrogli. Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire» (A. Manzoni, Promessi Sposi, cap. IX). Dobbiamo pensare che le accuse di pedofilia al presidente del consiglio e le bugie provate al Paese siano una «bagatella» per il cui perdono bastano «cinque Pater, Ave e Gloria»? La situazione è stata descritta in modo feroce e offensivo per voi dall’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che voi non avete smentito: «Alla Chiesa molto importa dei comportamenti privati. Ma tra un devoto monogamo [leggi: Prodi] che contesta certe sue direttive e uno sciupafemmine che invece dà una mano concreta, la Chiesa dice bravo allo sciupafemmine. Ecclesia casta et meretrix» (La Stampa, 8-5-2009).

Mi permetta di richiamare alla sua memoria, un passo di un Padre della Chiesa, l’integerrimo sant’Ilario di Poitier, che già nel sec. IV metteva in guardia dalle lusinghe e dai regali dell’imperatore Costanzo, il Berlusconi cesarista di turno: «Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l’anima con il denaro» (Ilario di Poitiers, Contro l’imperatore Costanzo 5).

Egregio sig. Cardinale, in nome di quel Dio che lei dice di rappresentare, ci dia un saggio di profezia, un sussurro di vangelo, un lampo estivo di coerenza di fede e di credibilità. Se non può farlo il 50% di pertinenza del presidente della Cei «per interessi superiori», lo faccia almeno il 50% di competenza del vescovo di una città dove tanta, tantissima gente si sta allontanando dalla vita della Chiesa a motivo della morale elastica dei vescovi italiani, basata sul principio di opportunismo che è la negazione della verità e del tessuto connettivo della convivenza civile.

Lei ha parlato di «emergenza educativa» che è anche il tema proposto per il prossimo decennio e si è lamentato dei «modelli negativi della tv». Suppongo che lei sappia che le tv non nascono sotto l’arco di Tito, ma hanno un proprietario che è capo del governo e nella duplice veste condiziona programmi, pubblicità, economia, modelli e stili di vita, etica e comportamenti dei giovani ai quali non sa offrire altro che la prospettiva del «velinismo» o in subordine di parlamentare alle dirette dipendenze del capo che elargisce posti al parlamento come premi di fedeltà a chi si dimostra più servizievole, specialmente se donne. Dicono le cronache che il sultano abbia gongolato di fronte alla sua reazione perché temeva peggio e, se lo dice lui che è un esperto, possiamo credergli.

Ora con la benedizione del vostro solletico, può continuare nella sua lasciva intraprendenza e nella tratta delle minorenni da immolare sull’altare del tempio del suo narcisismo paranoico, a beneficio del paese di Berlusconistan, come la stampa inglese ha definito l’Italia. Egregio sig. Cardinale, possiamo sperare ancora che i vescovi esercitino il servizio della loro autorità con autorevolezza, senza alchimie a copertura dei ricchi potenti e a danno della limpidezza delle verità come insegna Giovanni Battista che all’Erode di turno grida senza paura per la sua stessa vita: «Non licet»? Al Precursore la sua parola di condanna costò la vita, mentre a voi il vostro «tacere» porta fortuna.

In attesa di un suo riscontro porgo distinti saluti.

Paolo Farinella, prete

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Vaticalia

Maggio 26, 2009 · 4 Commenti

Panico tra i fedeli.

Provano smarrimento e vergogna, sentono crescere lo sgomento e l’indignazione, avvertono ansia e turbamento e rabbia, tanta rabbia.

Il loro onore è stato ferito, la loro coscienza offesa, la loro fiducia tradita.

Tutta colpa di questa pubblicità.

Vaticalia

Dopo veementi lagnanze e vibranti proteste è stata rimossa e la motivazione del divieto è che la frase “Liberi di non credere in Dio” lede la sensibilità dei credenti.

 C’è da credere che se un piccolo, innocuo spot infastidisce i credenti al punto da esigerne l’immediata censura, la notizia qui sotto dovrebbe sconvolgere la loro psiche, turbare i loro sogni, scandalizzarli, sbalordirli, disorientarli, confonderli, indignarli.

 Abusi su minori irlandesi

E invece, come tutte le altre notizie che da anni raccontano dei numerosi casi di pedofilia nella Chiesa cattolica in ogni parte del globo terracqueo, non lascerà alcun segno sulla loro anima così delicata e sensibile e rimarrano in silenzio, complici omertosi di una tragedia che distrugge l’infanzia di bambini, pregando il loro buon dio che siano quelli degli altri e non i propri.

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Io, abbreviazione di Dio

Maggio 19, 2009 · Lascia un Commento

Odino

Mancano solo le chiese dei seguaci di Gargamella (da Parzialmente Stremato)

A ognuno il suo

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Ma non dicevano “Ama il prossimo tuo come te stesso”?

Dicembre 1, 2008 · 1 Commento

In 91 paesi del mondo l’omosessualità è reato.

Ed in sei di questi paesi, per questo reato c’è la pena di morte.

Si viene assassinati in regimi dittatoriali anche solo per scelte intime, personali, che riguardano persone adulte, consapevoli e consenzienti.

Si muore per amore perché così c’è scritto nei testi sacri, perché così dice la religione, perché così vuole dio.

 

mappa-condanne-omosessuali

 

La Francia lancia una proposta all’Onu perché l’omosessualità venga depenalizzata.

Il Vaticano s’oppone.

 

omosessualita-vaticano

 

campagna contro le discriminazioni sessuali della Regione Toscana, patrocinata dal ministero per le Pari opportunità, quando ministro non era ancora Mara Bocca di Rosa Carfagna.

 omosessualita-regione-toscana

 

Una grande verità

 
vernacoliere

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ORO PRO NOBIS

Ottobre 8, 2008 · 1 Commento

 

Ma l’oro lo è di più…

 

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Sbattezzo Day

Ottobre 2, 2008 · 2 Commenti

 

Qualche tempo fa ho preso la decisione di sbattezzarmi chiedendo, formalmente, di non essere più considerato tra gli appartenenti alla confessione religiosa cattolica, alla quale, peraltro, sono stato iscritto quando ero ancora in fasce.

Le ragioni sono molteplici e ognuna sarebbe bastata a convincermi della scelta che ho fatto: ho dei forti dubbi sull’esistenza di Dio, non condivido molte delle prese di posizione del Vaticano e non riconosco nella storia della Chiesa granché dell’insegnamento di Cristo (e chissà se Cristo, vedendola, riconoscerebbe la “sua” Chiesa).

 

Per il Catechismo della Chiesa Cattolica, “il battezzato […] è chiamato a essere obbediente e sottomesso ai capi della Chiesa(CCC n.1269). Io, invece, penso che la sottomissione di uomini ad altri uomini sia una condizione incivile e una pratica immorale e, come disse un prete ribelle, “l’obbedienza non sia una virtù” (don Lorenzo Milani).

 

Dov’è quel Dio dell’amore di cui parla la chiesa? È forse nella mancanza di comprensione e conforto per i malati terminali che decidono di rifiutare le cure?  È nei portoni della chiesa che si sono chiusi davanti alla bara di Piergiorgio Welby che ha sofferto una vita di dolore ed ha subito l’oltraggio, lui credente, del rifiuto crudele e malvagio dell’esequie religiose? È nelle scomuniche alle donne che vivono sulla loro pelle la tragedia dell’aborto? È nei divieti e nelle condanne rivolte a chi convive e magari ha figli senza essere sposato o sposata, a chi è divorziato o divorziata, a chi usa preservativi per amarsi? È nelle proibizioni a vivere la propria sessualità come scelta consapevole e consenziente di persone libere, qualunque siano le tendenze sessuali? È nel continuare ad additare gli omosessuali come perversi e disturbati, apostrofandoli con l’insulto nazista d’essere “contro natura” e privandoli di diritti e doveri che garantiamo a noi “normali”? È nella presuntuosa convinzione d’essere gli unici a possedere la verità e nella conseguente chiusura al dialogo con persone che la pensano diversamente?

 

Non mi piacciono il pregiudizio e la superstizione. E neppure l’intolleranza e il fanatismo,

Non mi sento attratto dalla magia, dalla stregoneria, dall’astrologia, dall’occultismo e dal paranormale.

Non credo alla stregoneria, allo spiritismo e all’esoterismo.

E neppure all’esorcismo, anche se almeno uno, da neonato l’ho subìto: “dal momento che il Battesimo significa la liberazione dal peccato e dal suo istigatore, il diavolo, viene pronunziato uno (o più) esorcismo(i) sul candidato (CCC n.1237).

 

D’altronde, per la Chiesa Cattolica, i bambini “hanno bisogno d’essere liberati dal potere del Maligno” (Compendio del Catechismo, n.258 – la maiuscola è nel testo!) e “poiché nascono con una natura umana decaduta e contaminata dal peccato originale, hanno bisogno della nuova nascita nel Battesimo per essere liberati dal regno delle tenebre e trasferiti nel regno della libertà dei figli di Dio” (CCC n.1250).

 

Secondo me, “decaduta e contaminata” è la natura, seppur battezzata, di chi scrive e crede queste cose sui bambini.

 

Se poi pensiamo che Gesù si è battezzato trentenne e che, agli albori della cristianità, il battesimo veniva impartito agli adulti e solo dopo un congruo periodo di catecuminato…

 

Per sbattezzarsi è facile: basta scaricare QUESTO DOCUMENTO, compilarlo, fare una copia della carta d’identità e inviare il tutto in raccomandata con ricevuta di ritorno al parroco della chiesa in cui si è stati battezzati.

 

Per farlo il 25 ottobre, potete informarvi QUI

 

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Valori Cattolici (pagabili al portatore)

Settembre 19, 2008 · 1 Commento

Fedele al detto evangelico non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra [Matteo 6:3], papa Ratzinger, dopo aver scritto con una mano il discorso letto in pubblico con cui ha predicato di “fuggire i falsi idoli come il denaro ed il potere” (e, ha aggiunto, anche il sapere !?!), con l’altra ha vergato una lettera con cui ha sollecitato i suoi vescovi ad attivarsi per il sostegno economico alla Chiesa.

E questi hanno prontamente fatto quel che gli riesce meglio: chiedere soldi, tanti, tantissimi soldi.

Nella 58ma assemblea generale della Cei dello scorso 26-30 maggio, i vescovi hanno redatto un documento che dovrebbe essere presentato ufficialmente il prossimo 14 novembre, in cui si rivolgono ai fedeli e scrivono che partecipare alla vita della Chiesa vuol dire condividere anche i beni materiali e il denaro e a sacerdoti, religiosi e catechisti fanno sapere che “le motivazioni del sostegno economico alla Chiesa devono essere costantemente richiamate nella catechesi, negli itinerari formativi, nell’insegnamento teologico”.

Anziché fuggire il denaro, i vescovi lo rincorrono.

E di parlare durante la messa, in chiesa, non se ne vergognano neppure, anzi, invitano anche gli altri a non aver remore: “dovremmo superare quell’eccessivo pudore che ci induce a non parlarne nella predicazione abituale.” Amen.

Segnalato anche sul blog Viaggio nel Silenzio

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Cattolici di tutto il mondo, unitevi!

Agosto 19, 2008 · 2 Commenti

Il settimanale Famiglia Cristiana critica il governo e l’accusa di soffiare sull’ossessione popolare della sicurezza per criminalizzare gli immigrati, non condivide e considera indecente la scelta di prendere le impronte digitali ai bambini rom, ritiene vergognoso, per un paese libero e democratico, schierare i militari armati nelle città per garantire l’ordine pubblico e denuncia che l’aria che tira oggi nel nostro paese sa molto di fascismo.

Maurizio Gasparri, presidente dei senatori PDL : “Famiglia è Cristiana solo di nome, in realtà è CRIPTOCOMUNISTA”. Carlo Giovanardi 1, ministro dei Rapporti con il Parlamento: “Famiglia Cristiana è un organo CATTOCOMUNISTA. Carlo Giovanardi 2, ministro dei Rapporti con il Parlamento: Di FASCISTA oggi in Italia ci sono soltanto i toni da MANGANELLATORI di Famiglia Cristiana”. Sandro Bondi, ministro dei Beni Culturali: “Famiglia Cristiana NUOCE alla Chiesa e DANNEGGIA i cattolici”.

La Santa Sede prende posizione e, anziché sostenere il diritto di critica cui si è appellato il settimanale cattolico e difenderlo dagli insulti che ha subito, prima lo sconfessa (“non ha titolo per esprimere né la linea della Santa Sede né quella della CEI”), poi ne prende le distanze (“Le sue posizioni sono esclusivamente responsabilità della sua direzione”).

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Medioevo nel terzo millennio

Agosto 6, 2008 · 3 Commenti

“Non è sufficiente godere della bellezza di un giardino? Che bisogno c’è di credere che nasconda delle fate?”

Douglas Adams

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