Post da Ottobre 2009
Già avevamo dovuto fare posto al compagno Gianfranco (Fini), adesso anche il buon Giulio 3 Monti si stà candidando prepotentemente alla guida della Sinistra. Lui (l’unto nano per capirsi) non lo sa, ma ormai è circondato da comunisti, anche fuori dalla Corte Costituzionale.
Il posto fisso è la base sulla quale costruire un progetto di vita e la famiglia, in quanto la mobilità lavortiva non è un valore di per sé………..«Non credo che la mobilità di per sé sia un valore, penso che in strutture sociali come la nostra il posto fisso è la base su cui organizzare il tuo progetto di vita e la famiglia», ha affermato Tremonti.
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LA «COMPARTECIPAZIONE» - «Questo Paese ha meno bisogno della cogestione e più bisogno della compartecipazione da parte dei lavoratori nelle imprese», ha proseguito Tremonti.
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Per non incorrere nel tranello di sembrare una persona “strana”, “stravagante” o addirittura “psicolabile”, vi invito ad osservare i seguenti consigli:
- Non passeggiate per le strade della vostra città il sabato: dismettere i panni del proprio impiego nel fine settimana è un atteggiamento sospetto.
- Non andate dal barbiere: frequentazione insolita.
- Nell’attendere in fila non fumate e soprattutto non camminate avanti e indietro: si tratta di un comportamento che denota una natura instabile del vostro carattere.
- Non fermatevi al semaforo rosso né tantomeno per accendervi una sigaretta: è notoriamente stravagante interrompere la propria camminata per tali futili motivi.
- Non sedetevi su una panchina di un giardino/parco pubblico al termine di una passeggiata: stravagante, no?
- Non indossate i calzini turchesi sotto i pantaloni blu: assolutamente di cattivo gusto oltre che caratteristici di una personalità anormale.
Sebbene sia contrario all’uso dei calzini turchesi (per miei gusti personali) e non frequenti barbieri (ahimé, per carenze tricologiche), questi consigli non derivano dalla mia mente malata: si tratta semplicemente di un’azione preventiva verso chi vuole violare la vostra privacy. Vi consiglio di vedere il video di “Mattino Cinque” sul pedinamento del giudice Mesiano.
Nonostante il povero Brachino si difenda dalle accuse di linciaggio mediatico nei confronti del giudice che ha condannato la Fininvest, c’è anche chi lavorando in Mediaset attacca il servizio della giornalista (?) Annalisa Spinoso: nientepopodimenoche Antonio Ricci. Questi non ha tutti i torti: il servizio è demenziale, semplicemente perché non offre informazione. Anche se la brava (?) Spinoso avesse voluto dimostrare che Berlusconi è stato condannato da una persona “stravagante” o addirittura “instabile” non c’è riuscita!
L’episodio deve però fare riflettere: seppur fallimentare nelle sue intenzioni, il messaggio lanciato dalla scuderia televisiva di Silvio è chiaro ed è “Attenti, siamo pronti ad usare qualsiasi mezzo per infangarvi”. Questa volta è diretto ai giudici, ma chi può dirlo che non venga poi rivolto anche a figure istituzionali che si “oppongono” all’operato del PresDelCons?
Luca (stavolta seriamente preoccupato dell’andazzo…)
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Perchè non chiamarlo the Special One? o the Short One? Secondo Gaetano Pecorella, è giusto sospendere i processi al primo ministro e non ai ministri perchè egli è eletto direttamente dalla volontà popolare.
Proposta alla Corte Costituzionale: appena liquidiamo la faccenda del “non lodo Alfano”, revochiamo anche la laurea in Giurisprudenza al signor Pecorella, che la Costituzione non la sa leggere? Perchè, mio caro Pecos, l’Italia è una Repubblica Parlamentare e il Primo Ministro è eletto dal Parlamento.
Di seguito le prezione parole del signor Pecorella (tratte dal SecoloXIX):
«Con le modifiche apportate alla legge elettorale, il presidente del Consiglio non può più essere considerato uguale agli altri parlamentari, ossia non è più “primus inter pares”, ma dev’essere considerato “primus super pares”»: così l’avvocato Gaetano Pecorella ha difeso, davanti alla Consulta, la costituzionalità del lodo Alfano, escludendo che la legge introduca elementi di disparità del trattamento e dei cittadini innanzi alla legge.
Pecorella ha aggiunto che bisogna prendere atto del fatto che «con la legislazione di oggi sulle elezioni delle cariche politiche, la posizione del presidente del Consiglio si è venuta staccando da quella che era stata disegnata dalle tradizioni liberali».
Pecorella ha spiegato che al premier oggi, a differenza del passato «sono espressamente riconosciute funzioni nei rapporti con il Parlamento europeo, sono la Commissione Ue e nei rapporti tra Stato-Regioni: il premier non è più “primus inter pares” come lo era nel 2004. Oggi – ha aggiunto Pecorella – le coalizioni depositano il programma elettorale indicando il nome del loro leader. Rimangono certamente salde le prerogative del presidente della Repubblica, ma il presidente del Consiglio è l’unico che riceve la sua legittimazione dalla volontà popolare»
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Gli italiani sono un popolo di marinai, santi, navigatori, ecc, ecc…..molto poco inclini a preoccuparsi della cosa pubblica tanto da non preoccuparsi del malgoverno generalizzato. Non temono le leggi, le autorità, ma non parlategli di sfortuna, iella, malocchio, di questo hanno massimo timore. Ma allora perchè il 70% (fonti governative) danno fiducia a silvio b. ?
Riflettiamo, quando è al governo:
- la nazionale di calcio non vince nulla e rimedia solo brutte figure;
- è scoppiata la peggior crisi economica dal 1929
- scoppia un treno in mezzo a Viareggio e fa 30 morti (peggior disastro ferroviario da anni)
- terremoto in abruzzo più di 200 morti
- alluvione in sicilia altre decine di morti
- sta arrivando una PANDEMIA (l’ultima me l’ha raccontata mio nonno, era l’inizio dello scorso secolo)
- un nero diventa presidente degli USA e fa morire di crepacuore Michael Jackson…
Non sono cose che possiamo imputargli in prima persona, però uno che se la tira in questo modo è meglio perderlo che trovarlo.
Aggiungi anche tu qui le altre sfighe che ci ha portato, raccogliamo tutto e lo mandiamo ai quei geniacci del PD per la prossima campagna elettorale. Linfa nuova anche per loro!
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