Non guardo mai il Tg2, le poche volte che lo faccio devo scrivere sul blog! Dunque, stasera, le notizie sono (in ordine di scaletta):
Prima notizia: servizio + intervista senza contraddittorio sugli scandali che coinvolgono silvio b.: in sintesi, sono tutte porcheria, falsità. Perfetto, messaggio chiaro
Seconda notizia: Draghi oggi ha detto che il PIL scenderà del 5%, sarebbe una notizia oggettiva, invece…intervista a 3Monti e lo pseudo giornalista fa questa domanda: “Ogni giorno i vari organi mondiali e italiani ci danno cifre, così la gente ha troppi numeri da ascoltare, risulta confusa, come possiamo fare?” e il buon ” porca miseria, mi manca un eurrro” serafico: ” Non diamo più notizie sulle previsioni economiche fino a settembre. Così gli italiani non si preoccupano”. Fantastico!
Terza notizia: bel servizio sul giallo dell’Olgiata, è una notizia di 18 (DICIOTTO) anni fa porca puttana, hanno riaperto le indagini, ma chissenefrega! La sfiga è che finora, quest’estate, non c’è stato un bel massacro pruriginoso.
Quarta notizia: Novità sulla rapina del secolo successa non so quando….
E ora vado su internet a cercarmi qualche notizia.
Tutti i cattolici, dalle più alte gerarchie della Curia romana fino ai rintronati baciapile di paese, tacciono di fronte al patetico spettacolo pecoreccio delle adunanze di mignotte per rallegrar l’uomo politico “dai saldi valori e principi cristiani“.
Tutti o quasi. Questo prete di Genova è uno dei pochi che ha deciso di parlare e denunciare il silenzio dei vescovi sull’immoralità pubblica e privata di Berlusconi.
Egregio sig. Cardinale,
viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E’ il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città.
Ho letto la sua prolusione alla 59ma Assemblea Generale della Cei (24-29 maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato – o meglio non ha trattato – la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio, ormai dimostrati in modo inequivocabile: frequentazione abituale di minorenni, spergiuro sui figli, uso della falsità come strumento di governo, pianificazione della bugia sui mass media sotto controllo, calunnia come lotta politica.
Lei e il segretario della Cei avete stemperato le parole fino a diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure le accuse sono gravi e le fonti certe: la moglie accusa pubblicamente il marito presidente del consiglio di «frequentare minorenni», dichiara che deve essere trattato «come un malato», lo descrive come il «drago al quale vanno offerte vergini in sacrificio». Le interviste pubblicate da un solo (sic!) quotidiano italiano nel deserto dell’omertà di tutti gli altri e da quasi tutta la stampa estera, hanno confermato, oltre ogni dubbio, che il presidente del consiglio ha mentito spudoratamente alla Nazione e continua a mentire sui suoi processi giudiziari, sull’inazione del suo governo e sulla sua pedofilia.
Una sentenza di tribunale di 1° grado ha certificato che egli è corruttore di testimoni chiamati in giudizio e usa la bugia come strumento ordinario di vita e di governo. Eppure si fa vanto della morale cattolica: Dio, Patria, Famiglia. In una tv compiacente ha trasformato in suo privato in un affaire pubblico per utilizzarlo a scopi elettorali, senza alcun ritegno etico e istituzionale.
Lei, sig. Cardinale, presenta il magistero dei vescovi (e del papa) come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale.
I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la «verità» che è la nuda «realtà». Il vostro atteggiamento è recidivo perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i respingimenti degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e dell’Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi «principi non negoziabili» e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono «per tutti», cioè per nessuno.
Il popolo credente e diversamente credente si divide in due categorie: i disorientati e i rassegnati. I primi non capiscono perché non avete lesinato bacchettate all’integerrimo e cattolico praticante, Prof. Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi. Non date forse un’assoluzione previa, quando vi sforzate di precisare che in campo etico voi «parlate per tutti»? Questa espressione vuota vi permette di non nominare individualmente alcuno e di salvare la capra della morale generica (cioè l’immoralità) e i cavoli degli interessi cospicui in cui siete coinvolti: nella stessa intervista lei ha avanzato la richiesta di maggiori finanziamenti per le scuole private, ponendo da sé in relazione i due fatti. E’ forse un avvertimento che se non arrivano i finanziamenti, voi siete già pronti a scaricare il governo e l’attuale maggioranza che sta in piedi in forza del voto dei cattolici atei?
Molti cominciano a lasciare la Chiesa e a devolvere l’8xmille ad altre confessioni religiose: lei sicuramente sa che le offerte alla Chiesa cattolica continuano a diminuire; deve, però, sapere che è una conseguenza diretta dell’inesistente magistero della Cei che ha mutato la profezia in diplomazia e la verità in servilismo.
I cattolici rassegnati stanno ancora peggio perché concludono che se i vescovi non condannano Berlusconi e il berlusconismo, significa che non è grave e passano sopra all’accusa di pedofilia, stili di vita sessuale con harem incorporato, metodo di governo fondato sulla falsità, sulla bugia e sull’odio dell’avversario pur di vincere a tutti i costi. I cattolici lo votano e le donne cattoliche stravedono per un modello di corruttela, le cui tv e giornali senza scrupoli deformano moralmente il nostro popolo con «modelli televisivi» ignobili, rissosi e immorali.
Agli occhi della nostra gente voi, vescovi taciturni, siete corresponsabili e complici, sia che taciate sia che, ancora più grave, tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali. Il popolo ha codificato questo reato con il detto: è tanto ladro chi ruba quanto chi para il sacco. Perché parate il sacco a Berlusconi e alla sua sconcia maggioranza? Perché non alzate la voce per dire che il nostro popolo è un popolo drogato dalla tv, al 50% di proprietà personale e per l’altro 50% sotto l’influenza diretta del presidente del consiglio? Perché non dite una parola sul conflitto d’interessi che sta schiacciando la legalità e i fondamentali etici del nostro Paese? Perché continuate a fornicare con un uomo immorale che predica i valori cattolici della famiglia e poi divorzia, si risposa, divorzia ancora e si circonda di minorenni per sollazzare la sua senile virilità? Perché non dite che con uomini simili non avete nulla da spartire come credenti, come pastori e come garanti della morale cattolica?
Perché non lo avete sconfessato quando ha respinto gli immigrati, consegnandoli a morte certa? Non è lo stesso uomo che ha fatto un decreto per salvare ad ogni costo la vita vegetale di Eluana Englaro? Non siete voi gli stessi che difendete la vita «dal suo sorgere fino al suo concludersi naturale»? La vita dei neri vale meno di quella di una bianca? Fino a questo punto siete stati contaminati dall’eresia della Lega e del berlusconismo? Perché non dite che i cattolici che lo sostengono in qualsiasi modo, sono corresponsabili e complici dei suoi delitti che anche l’etica naturale condanna? Come sono lontani i tempi di Sant’Ambrogio che nel 390 impedì a Teodosio di entrare nel duomo di Milano perché «anche l’imperatore é nella Chiesa, non al disopra della Chiesa». Voi onorate un vitello d’oro.
Io e, mi creda, molti altri credenti pensiamo che lei e i vescovi avete perduto la vostra autorità e avete rinnegato il vostro magistero perché agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per vangelo. Un governo dissipatore e una maggioranza, schiavi di un padrone che dispone di ingenti capitali provenienti da «mammona iniquitatis», si è reso disposto a saldarvi qualsiasi richiesta economica in base al principio che ogni uomo e istituzione hanno il loro prezzo. La promessa prevede il vostro silenzio che – è il caso di dirlo – è un silenzio d’oro? Quando il vostro silenzio non regge l’evidenza dell’ignominia dei fatti, voi, da esperti, pesate le parole e parlate a suocera perché nuora intenda, ma senza disturbarla troppo: «troncare, sopire … sopire, troncare».
Sig. Cardinale, ricorda il conte zio dei Promessi Sposi? «Veda vostra paternità; son cose, come io le dicevo, da finirsi tra di noi, da seppellirsi qui, cose che a rimestarle troppo … si fa peggio. Lei sa cosa segue: quest’urti, queste picche, principiano talvolta da una bagattella, e vanno avanti, vanno avanti… A voler trovarne il fondo, o non se ne viene a capo, o vengon fuori cent’altri imbrogli. Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire» (A. Manzoni, Promessi Sposi, cap. IX). Dobbiamo pensare che le accuse di pedofilia al presidente del consiglio e le bugie provate al Paese siano una «bagatella» per il cui perdono bastano «cinque Pater, Ave e Gloria»? La situazione è stata descritta in modo feroce e offensivo per voi dall’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che voi non avete smentito: «Alla Chiesa molto importa dei comportamenti privati. Ma tra un devoto monogamo [leggi: Prodi] che contesta certe sue direttive e uno sciupafemmine che invece dà una mano concreta, la Chiesa dice bravo allo sciupafemmine. Ecclesia casta et meretrix» (La Stampa, 8-5-2009).
Mi permetta di richiamare alla sua memoria, un passo di un Padre della Chiesa, l’integerrimo sant’Ilario di Poitier, che già nel sec. IV metteva in guardia dalle lusinghe e dai regali dell’imperatore Costanzo, il Berlusconi cesarista di turno: «Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l’anima con il denaro» (Ilario di Poitiers, Contro l’imperatore Costanzo 5).
Egregio sig. Cardinale, in nome di quel Dio che lei dice di rappresentare, ci dia un saggio di profezia, un sussurro di vangelo, un lampo estivo di coerenza di fede e di credibilità. Se non può farlo il 50% di pertinenza del presidente della Cei «per interessi superiori», lo faccia almeno il 50% di competenza del vescovo di una città dove tanta, tantissima gente si sta allontanando dalla vita della Chiesa a motivo della morale elastica dei vescovi italiani, basata sul principio di opportunismo che è la negazione della verità e del tessuto connettivo della convivenza civile.
Lei ha parlato di «emergenza educativa» che è anche il tema proposto per il prossimo decennio e si è lamentato dei «modelli negativi della tv». Suppongo che lei sappia che le tv non nascono sotto l’arco di Tito, ma hanno un proprietario che è capo del governo e nella duplice veste condiziona programmi, pubblicità, economia, modelli e stili di vita, etica e comportamenti dei giovani ai quali non sa offrire altro che la prospettiva del «velinismo» o in subordine di parlamentare alle dirette dipendenze del capo che elargisce posti al parlamento come premi di fedeltà a chi si dimostra più servizievole, specialmente se donne. Dicono le cronache che il sultano abbia gongolato di fronte alla sua reazione perché temeva peggio e, se lo dice lui che è un esperto, possiamo credergli.
Ora con la benedizione del vostro solletico, può continuare nella sua lasciva intraprendenza e nella tratta delle minorenni da immolare sull’altare del tempio del suo narcisismo paranoico, a beneficio del paese di Berlusconistan, come la stampa inglese ha definito l’Italia. Egregio sig. Cardinale, possiamo sperare ancora che i vescovi esercitino il servizio della loro autorità con autorevolezza, senza alchimie a copertura dei ricchi potenti e a danno della limpidezza delle verità come insegna Giovanni Battista che all’Erode di turno grida senza paura per la sua stessa vita: «Non licet»? Al Precursore la sua parola di condanna costò la vita, mentre a voi il vostro «tacere» porta fortuna.
In attesa di un suo riscontro porgo distinti saluti.
Nel corso degli ultimi 15 anni la sinistra ha cambiato molti leader.
La destra nessuno.
Le infinite, lamentose lagnanze a sinistra hanno travolto chiunque abbia ricoperto la carica di segretario di partito o capo di governo.
Ora, la capacità di autocritica è una dote necessaria per riuscire a migliorarsi.
Ma se siamo quasi sempre insoddisfatti e insofferenti, se disapproviamo tutto e tutti e se da tanti anni non siamo mai d’accordo con chiunque ci rappresenta, forse soffriamo di insaziabilità acuta, in pratica d’isterismo e, sempre forse, il problema della leadership della sinistra non è tanto nei suoi politici quanto, piuttosto, nei suoi elettori.
Non c’è una via di mezzo tra l’apatia degli elettori di destra e la sfrenata, capricciosa incontentabilità di quelli di sinistra ?
Franceschini: “Affidereste i vostri figli a Berlusconi?”. Il padre di Noemi: “Ancora?”.
I figli del premier replicano: “Siamo contenti dei valori che ci sono stati trasmessi”. In parti uguali.
Belpietro: “L’ex fidanzato di Noemi ha avuto una condanna. Come pensa di poter competere con Silvio?”.
Franceschini critica il premier: “L’Italia non è di plastica”. Quindi va nel sacco nero.
Schifani: “La strada giusta per battere la mafia è quella di isolarla“. In Italia.
Berlusconi: “Falcone è stato un punto di riferimento”. Al momento di premere il pulsante.
Maroni. “Nel 2008 spariti 1.330 minori”. “Una era a casa mia” tranquillizza Berlusconi.
Le immagini confermano: Noemi era ospite d’onore alla festa del Milan. Ora resta solo da chiarire cosa avesse il Milan da festeggiare.
Radio Vaticana in rosso, la Santa Sede apre agli spot. I mercanti sono pregati di tornare nel tempio.
Caso Mills. Clamoroso: maggiorenne inglese corrotto da Berlusconi.
Berlusconi: “Se le accuse fossero vere, lascerei l’Italia”. Si chiama latitanza.
Studio Aperto: “Nel processo Mills, Berlusconi è stato assolto”. Prodigi della tv digitale: si captano segnali da universi paralleli.
[Questo è lo spezzone, registrato durante l'inaugurazione di un ospedale. Il servizio continua mostrando Berlusconi che guarisce alcuni lebbrosi]
Su questo blog, invece, si può vedere come l’edizione online de Il Giornale abbia progressivamente edulcorato la notizia. Nell’ultima versione, è Prodi che corrompe Mills.
Respinti rifugiati, donne, bambini. Secondo l’Onu, “L’Italia ne sarà responsabile”. Non appena smetterà di esserne orgogliosa.
Berlusconi: “Sui barconi comandano i delinquenti”. Così i passeggeri si abituano all’idea.
“Quei barconi sono pieni di delinquenti”. Usa la stessa scusa per non andare ai party di Briatore
Per Anna Finocchiaro si tratta di “gente che fugge per disperazione“. E non si riferiva agli elettori del Pd.
Tunisina suicida nel centro espulsioni di Roma. Maroni: “A volte i problemi si risolvono da soli”.
Su Liberola vita di Berlusconi a fascicoli. Processuali.
Dell’Utri: “Mussolini? Era troppo buono“. Parole comprensibili, da uno abituato a frequentare Previti.
Pare che un rigurgito neonazista si aggiri per l’Europa. Ma ha promesso che tornerà in Italia entro sera.
Benedetto XVI: “Mai negare la Shoah. Ti sgamano subito”.
Ratzinger è in Medio Oriente, Berlusconi in Egitto. E chiuderle adesso, queste benedette frontiere?
Il Times intervista Noemi. Ha già più credibilità internazionale di Gasparri.
Noemi: “La verginità è un valore”. Finalmente una donna con il senso degli affari.
Sanremo, muore dopo essere rimasto dodici ore in coma sul pianerottolo senza ricevere soccorsi. Lo avevano scambiato per l’amministratore.
Nessuno dei condomini ha mosso un dito. Aspettavano la legge sul testamento biologico.
Afghanistan, bambina di 13 anni uccisa dal fuoco italiano. Rispettate le regole d’ingaggio: i soldati hanno sparato alle gomme. Da masticare.
Le sue ultime parole: “Lasciatemi tornare alla casa del Papi”.
Quirinale, Napolitano riceve la vedova Pinelli. Al pianterreno.
Il Presidente dice basta ai segreti sulle stragi: “Lo Stato apra i suoi armadi”. E magari chiuda le finestre.
La vedova Calabresi conforta la Pinelli: “Non si butti giù”.
Veronica Lario si separa da Berlusconi. Beata lei che può.
Terremoto a casa Berlusconi: il G8 spostato a Macherio.
Berlusconi si difende: “Veronica è caduta in una trappola”. Vent’anni fa.
Berlusconi ha dichiarato di non aver mai sposato la Lario. ll suo sì è stato frainteso.
Ma la madre la difende: “Mia figlia è cresciuta alla luce del Vangelo e nel mito di Berlusconi”. Però Gesù si fece processare.
Vescovi perentori contro Berlusconi che frequenta minorenni: “Lasciane un po’ anche a noi”.
L’Avvenire ha criticato Berlusconi per la spettacolarizzazione della politica, l’assenza di valori morali e la propaganda fatta dalle sue tv a colpi di tormentoni, tette e culi. In un articolo del ‘94.
Dell’Utri: “Le veline sono meglio di alcune giornaliste”. Te la danno senza fare domande.
Berlusconi ha mangiato mortadella. Per par condicio adesso Prodi dovrebbe mangiare merda.
Noemi pensa a un futuro in politica e non si pone limiti: “Sono pronta a cogliere qualunque opportunità, a trecentosessanta gradi”. Per un totale di quattro.
Il premier: “Noemi mi ricorda mia figlia Barbara. O come diavolo si chiama”.
Europee, diffuse le liste del Pdl: le veline entrano in politica. E viceversa.
Alla fine non ci sarà nessuna velina tra i candidati. Strasburgo è troppo distante se ti viene un bisogno impellente.
Lo sfogo di Veronica Lario: “Ciarpame senza pudore, solo per il potere. Io ho sposato Silvio quando era ancora operaio”.
Il premier: “Veronica manipolata dalla sinistra”. La destra stava scartando il viagra.
L’influenza suina arriva in Italia. Sarà ospite di Porta a Porta.
(A proposito: gli italiani sono 60 milioni. Berlusconi sostiene che il 70% degli italiani lo ama, cioè circa 40 milioni di persone. Il Ministero della Salute dice che sono disponibili 40 milioni di dosi di farmaci. Merda)
Secondo La Russa “I partigiani non vanno celebrati come liberatori”. In effetti non hanno ancora finito il lavoro.
Si diceva di Berlusconi basso e quello ha rilanciato con Brunetta. Berlusconi pelato e ha tirato fuori Bondi. Cos’è che ne dicevamo, quando ha tirato fuori Dell’Utri?
Il Papa e i sindacati saranno in Abruzzo il primo maggio. Ma non era la festa dei lavoratori?
Conferenza mondiale sul razzismo: Berlusconi assente, ma Ahmadinejad salva lo spettacolo. L’Italia non partecipa. Han saputo che è pieno di negri.
Licio Gelli compie 90 anni. Commozione allo spegnimento dei candelotti. L’ex Venerabile dichiara: “Avrei potuto fare di più per l’Italia”. Costituirsi.
La Fiat sta lavorando in gran segreto a una macchina ibrida: brucerà metà benzina e metà posti di lavoro.
Il nipote di Hitler spiega i motivi della sua conversione all’ebraismo: “Nella Chiesa cattolica avevamo già un nostro uomo”.
Ordinanza del sindaco di Trieste: multa per chi fa pipì in strada. Sanzione decuplicata in caso di bora.
Franceschini: “Il ciclo di Berlusconi è finito“. Sarà, ma lo vedo ancora irritabile.
Tutto pronto per il Consiglio dei ministri a L’Aquila. In caso di nuove scosse i ministri sono stati addestrati a ripararsi sotto la scrivania. Sempre che non siano già lì.
Tv digitale, dal 20 maggio con i vecchi apparecchi non si vedranno più Raidue e Retequattro. Custoditeli gelosamente.
Madonna ha donato 500.000 dollari ai terremotati. Durante il sisma le fischiavano le orecchie.
Terremoto in Abruzzo. Il Papa aveva detto: “Basta tragedie del mare”. Accontentato. (Qualcuno lassù deve aver frainteso il concetto di piano casa).
Il Vaticano dopo il terremoto: “Il pensiero va soprattutto ai bambini”. Non dubitavamo.
Soddisfazione al Tg1: nella giornata del terremoto gli ascolti volano. In cerchio.
Il questore aquilano annuncia: “Gli sciacalli saranno arrestati”. In allarme la redazione di Studio aperto.
Ad Aquila sono andati completamente distrutti il tribunale e la questura. Praticamente ora è la città ideale per Berlusconi.
L’Italia si conferma molto indietro in tema di edilizia antisismica. C’è chi ha costruito la maggioranza su Mastella.
Annozero, Vauro sospeso per una vignetta sull’aumento delle cubature dei cimiteri. Infuriato Gasparri: “Ha rubato l’idea a Berlusconi”.
Vespa: “Santoro in Rai ha una posizione privilegiata rispetto alla mia”. In effetti così piegati si sta parecchio scomodi.
Da più parti si cerca di smorzare le polemiche: “Il terremoto non è né di destra né di sinistra”. Sempre a dare la colpa a Veltroni.
L’arcivescovo Betori: “È lecito chiedere a Dio una spiegazione”. Probabile che si avvalga della facoltà di non rispondere.
Recuperato dalle macerie il corpo di Celestino V. Purtroppo non c’era più nulla da fare.
Lugano, fermata segretaria della Lega con 8 chili di cocaina. Per scusarsi ha messo giù due righe. È la risposta a chi dava ai leghisti dei venditori di fumo.
Arriva Asimo, il robot che si muove col pensiero. Gasparri: “Ehi, ma non funziona!”.
Sacconi ridimensiona la crisi: “Il tasso di disoccupazione è molto al di sotto del 1997″. Per cento.
Ma l’UE è impietosa: “Italia maglia nera”. E non hanno ancora visto la camicia.
Nel frattempo si smonta il caso del baby papà. Il tredicenne Alfie non è il padre. È il nonno.
Asteroide esplode all’impatto con l’atmosfera. Ritrovati i frammenti: stavano decidendo se aderire a Sinistra Critica.
Fini: “Non ci sono mafiosi alla Camera”. Pure assenteisti.
I silenzi del premier irritano Fini. A me invece irritano i suoi discorsi.
Franceschini: “Berlusconi è un imbroglione“. Sveglio, l’amico.
Berlusconi: “Chi resta senza lavoro trovi qualcosa da fare”. Chissà se Frattini ha colto la frecciata. (Nel 2008 Frattini ha dichiarato reddito zero. Cosa aspetta a chiedere la social card?)
Acerra, oggi Berlusconi inaugurerà il termovalorizzatore. Da cosa si vestirà stavolta?
Per collaudare l’inceneritore è atteso da Milano un camion pieno di fascicoli processuali.
Raduno di estrema destra a Milano: si prevedono fino a 150.000 militanti da tutta Europa. Un milione e mezzo secondo la questura.
Napoli, la Iervolino fa rimuovere il crocifisso con il preservativo. Lo preferisce senza.
Ronde, allo studio test di ingresso. Saranno esclusi i daltonici.
Il Papa in Angola: “La Chiesa sarà sempre accanto ai più poveri di questo continente. Per cui rassegnatevi”.
“Le superstizioni vanno combattute”. Gli dà fastidio, la concorrenza.
Sulla via del ritorno Ratzinger ha dichiarato: “Porto con me dall’Africa la sua esuberanza e le sue speranze”. Almeno quelle gliele poteva lasciare.
Berlusconi: “Quel che faccio mi fa schifo“. 92 minuti di applausi.
Berlusconi: “Negli ultimi venti giorni non ho mai dormito due volte nello stesso letto”. Nuovi ministri all’orizzonte.
Nel frattempo si è avverata la prima promessa elettorale di Berlusconi: un milione di posti di lavoro. In meno.
Pare che la nuova legge sugli immigrati porterà ad avere bambini invisibili. Protestano i preti.
Emma Marcegaglia a Berlusconi: “Per la crisi servono soldi veri”. I bonifici sono tracciabili troppo facilmente.
Il premier replica: “Ho sempre dato soldi verissimi. Chieda a Mills”.
Processo Thyssen: scatta allarme antincendio, udienza sospesa. La difesa: “Che cazzo è questo rumore?”.
Benedetto XVI in viaggio per l’Africa: “Porto Dio”. Panico in Vaticano per un lieve fraintendimento.
Il Papa: “Ilpreservativo non basta: bisogna pregare”. Che non sia bucato.
Sicilia, a breve risolto il problema dei cani randagi: saranno tutti assunti in regione.
Bonaiuti contesta l’opposizione sul piano casa: “È la sinistra del no”. Magari.
Il “via libera a un sostanzioso aumento delle cubature del patrimonio edilizio esistente”piace molto a Pierferdinando Casini. Sposato Caltagirone.
Condannato giornalista che lanciò le scarpe a Bush: gli hanno dato tre anni. Per allenarsi.
(Sentenza giusta. I giornalisti, di solito, le scarpe devono limitarsi a leccarle)
Franceschini attacca il premier: “Non si sa se ridere o piangere”. Figuriamoci se il Pd riusciva a prendere una posizione.
Dopo le polemiche sulle scene tagliate, la Rai manda in ondaBrokeback Mountain senza censura. Anche se la colonna sonora di Povia non me la ricordavo.
Da domani alla Camera si voterà con una nuova procedura: andandoci.
Berlusconi ha già depositato le impronte. Tutte e 11 (sconcerto dopo una prima verifica: erano quelle di Previti).
Presidenza Rai, il premier sfida l’opposizione: “La sinistra dica un nome”. Poi lui dirà se hanno indovinato.
Roma, sacerdote americano sorpreso con un transessuale. Il religioso si difende: “Gli avevo solo chiesto un’indicazione”. Per l’asilo più vicino.
Sean Connery prestava soldi a usura. Ecco chi ha ispirato i Tremonti Bond.
Pensioni, il limite sale a 65 anni. Di contributi.
Negazionismo, Williamson torna a scusarsi: “Chiedo perdono a Dio”. Berlusconi: “Tranquillo, è acqua passata”.
(Berlusconi ieri ha lanciato l’idea di un canale tra mar Morto e mar Rosso. Poi ha fatto due passi sul lago di Tiberiade)
Sui voli Ryanair si pagherà una sterlina per andare in bagno. Previsto un sovrapprezzo per chi supera i 15 kg.
Alitalia coglie la palla al balzo e conia un nuovo slogan: “Volate con noi. Facciamo cagare gratis”.
Stabile il Pd, che mantiene il consenso del 30%. Dei suoi elettori.
Beppino Englaro indagato per omicidio volontario. L’atto di denuncia è di ben tredici pagine. Di cui le prime dodici in latino.
(L’uomo è in una posizione delicata: ritrovate a casa sua centinaia di foto della vittima).
Il cardinale Barragan: “Il padre di Eluana ha disobbedito al quinto comandamento: non uccidere”. Evidentemente Berlusconi non è il solo a sbattersene della Costituzione.
Brunetta sul ddl anti-fannulloni: “I bravi non avranno nulla da temere”. Per Don Rodrigo invece c’è il lodo Alfano.
L’uomo più vecchio del mondo vive in Palestina e ha 122 anni. Nonostante Israele.
Testamento biologico, Rutelli si sgancia. Purtroppo da altezza insufficiente.
Roma, giovane ubriaco investe e uccide un romeno. Lo sdegno di Alemanno: “È una tragedia. Chissà com’è ridotto il paraurti”.
Concluso il processo per l’omicidio della giornalista Anna Politkovskaja: non ci sono colpevoli. Soprattutto, non c’è stato nessun omicidio. E poi, di che processo cianciate?
Gli elettori di destra non vogliono Mastella. Eh no, belli, adesso è di nuovo il vostro turno.
Agli Oscar trionfaThe Millionaire: la storia di un uomo che diventa improvvisamente ricchissimo e adorato dal popolo, mentre la polizia cerca invano prove dei suoi imbrogli. Molto apprezzate anche le musiche di Apicella.
La statuetta per gli effetti speciali va a Il curioso caso di Benjamin Button: la storia di un uomo che ringiovanisce man mano che gli anni passano. Non so voi, ma oggi è il giorno dei déjà-vu.
Nel carcere di Bollate è in sperimentazione un programma che consente di recuperare e reinserire la maggior parte dei colpevoli di crimini sessuali. Basta cambiargli diocesi.
Veltroni si congeda con un monito: “Basta con la sinistra da salotto”. Da domani si farà come ai vecchi tempi: con la destra e in bagno.
Condannato l’avvocato David Mills: fu corrotto da un dipendente di Berlusconi, con i soldi di Berlusconi, per testimoniare il falso in un processo contro Berlusconi. Permane il mistero sul nome del mandante.
Centro immigrati in fiamme a Lampedusa. Disappunto di Alemanno: aveva letto Cento.
Addio tristezza: ecco la pillola che cancella i brutti ricordi. Silvio chi?
E così se ne va anche la Sardegna. Secondo me, se ci arrendiamo adesso, forse ci lasciano tenere Livorno.
“Dobbiamo reagire con carattere e rafforzare lo spirito di gruppo, senza perdere la speranza”, ha dichiarato Veltroni dopo il pareggio della Juve.
Il papa: “Le superstizioni vanno combattute”. Gli dà fastidio, la concorrenza.
Non è a Berlusconi che andrebbe posta la domanda sulla sua perversione da pedofilo, quella per cui lui, anziano depravato, si trastulla con bambine che hanno quasi 60 anni di meno.
E non andrebbe rivolta al malato Berlusconi neppure quella sulla mignottocrazia, criterio con cui il vecchio degenere ha riempito poltrone ministeriali, seggi parlamentari italici ed europei, scranni in Rai, e chissà quant’altre cadreghe.
Neanche la domanda sulla folla di amici e lo stuolo di aspiranti soubrette, attrici, veline e puttanelle varie e assortite, aviotrasportate a villa Certosa a bordo degli aerei di stato per la gioia e il piacere dell’erotomane quasi ottuagenario, va fatta a Berlusconi.
Tanto meno va posta al Cavaliere d’Hardcore, come lo chiama Travaglio, la questione della sentenza del processo Mills in cui, il satiro di palazzo Chigi viene indicato come il corruttore non di pulzelle e donzelle minorenni ma dell’avvocato inglese che aiutò l’anziano maniaco prima a costruire la rete di società off-shore per la raccolta di fondi neri Fininvest e poi a non svelarne il segreto nei processi in cui è stato chiamato a deporre.
Queste, come altre mille domande, non andrebbero fatte al vizioso vecchietto che s’aggira con tupè, tacchi e fondotinta pret-a-porter : continuerebbe a scaricarci addosso quintali di balle, a colpirci con raffiche di frottole, a riempirci le orecchie con una smisurata sfilza di panzane. L’inesauribile produzione menzognera, la sconfinata capacità bugiardesca fanno di Berlusconi un caso da Guinness dei Primati.
Che senso ha fare domande a chi, come dice Vergassola, mente sapendo di smentire ? Tempo perso, fatica sprecata.
E, comunque, lui sarà pure del tutto inattendibile, un disinvolto delinquente, un povero pervertito eppure è il politico più votato.
Allora il problema sta altrove. Quelle domande dovremmo rivolgerle a noi stessi, siamo noi italiani che dobbiamo dare risposte: ci va bene un pregiudicato a capo del governo? Ci piace il modello cafone e cialtrone che propone? O aspiriamo anche noi a entrare nella sua corte di lacchè e mantenute? I cattolici credono davvero che un puttaniere pluridivorziato possa essere il difensore di valori cristiani? O la sua ipocrisia li rappresenta benissimo?
Il prossimo 10 giugno, saranno passati 85 anni dal rapimento di Giacomo Matteotti, ucciso e ritrovato cadavere il 16 agosto 1924. Pochi mesi dopo, alla Camera, Mussolini dirà: “io, io solo, assumo la responsabilità politica, morale, storica di quanto accaduto. Se il fascismo è stato ed è un’associazione a delinquere, io sono a capo di questa associazione a delinquere! ”. Il popolo italiano, anziché rivoltarsi in massa contro questo delinquente, comincia ad ammirare il suo duce. Lo acclamerà per vent’anni. Si dirà, poi, a giustificazione dei tanti italiani che inneggiarono al fascismo e adularono Mussolini, che la dittatura era feroce, opporsi era difficile se non impossibile, e il consenso non era libero ma imposto.
Ora però viviamo in una democrazia, o almeno così dicono, e semmai un giorno finalmente l’Italia, coperta di vergogna e ridotta in miseria economica e civile, si libererà di Berlusconi, chissà quali scuse c’inventeremo per discolparci d’averlo votato in massa e per così tanti anni.